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06/03/2026
"Non
si nasce donne, si diventa." — Simone
de Beauvoir
Nella
Giornata Internazionale della Donna non celebriamo una ricorrenza, ma la forza
ribelle di chi sceglie ogni giorno chi diventare. Essere donna non è un
traguardo, ma un atto di coraggio perpetuo: il potere di scardinare pregiudizi
e scrivere la propria storia a mani libere. La vera rivoluzione non aspetta
permessi; nasce dal di dentro e fiorisce ovunque ci sia il coraggio di sognare.
Perché finché abiteremo la nostra libertà di pensiero, non esisterà confine
capace di imprigionarci.
Rita
Liguori, Responsabile Coordinamento Donne e Politiche di Genere FNP CISL
Campania
Nessuna
lotta può concludersi vittoriosamente se le donne non vi partecipano a fianco
degli uomini. Al mondo ci sono due poteri quello della spada e quello della
penna. Ma in realtà ce n'è un terzo, più forte di entrambi, ed è quello delle
donne. Malaya Yousafzai.
Claudia
Lanzillo, Segreteria FNP CISL Campania
“E
Dio mi fece donna”: la meravigliosa poesia di Gioconda Belli
E Dio
mi fece donna,
con
capelli lunghi,
occhi,
naso
e bocca di donna.
Con
curve
e
pieghe
e
dolci avvallamenti
e mi
ha scavato dentro,
mi ha
reso fabbrica di esseri umani.
Ha
intessuto delicatamente i miei nervi
e
bilanciato con cura
il
numero dei miei ormoni.
Ha
composto il mio sangue
e lo ha iniettato in me
perché
irrigasse tutto il mio corpo;
nacquero
così le idee,
i sogni,
l’istinto
Tutto
quel che ha creato soavemente
a
colpi di mantice
e di
trapano d’amore,
le
mille e una cosa che mi fanno donna
ogni
giorno
per
cui mi alzo orgogliosa
tutte
le mattine
e
benedico il mio sesso.
L’8
marzo deve essere un momento di profonda riflessione da parte di tutti, donne e
uomini, sulla diseguaglianza di genere. Ancora oggi tante le domande: Siamo
considerate alla pari di un uomo nella società? Al lavoro? Nell’accudimento
familiare? In un rapporto sentimentale? E se la risposta è ancora NO, cosa fa
una società civile e democratica per abbattere le diseguaglianze morali,
culturali, economiche? Occorre ancora tempo per imporre consapevolezza ed
ottenere pari rispetto e pari diritti. La strada è ancora lunga, ma con il
nostro impegno sociale quotidiano e soprattutto UNITE raggiungeremo la meta.
Solo allora, in assenza di disparità di genere e di diritti da difendere, l’8
Marzo avrà un significato meramente celebrativo.
Maria
Staiano, Coordinamento Donne e Politiche di Genere FNP CISL Area Metropolitana
di Napoli
In Italia la prima pietra verso la parità uomo-donna fu
sicuramente il riconoscimento del diritto al voto delle donne nel 1945,
crescendo e diventando una vera battaglia sociale per i diritti delle donne
negli anni ’70 che ha attraversato tutti i momenti salienti dell’evoluzione
culturale di tutti gli strati sociali contribuendo all’emancipazione ed alla crescita
degli stessi.
In quegli anni il movimento sindacale ha dato un
contributo essenziale al miglioramento della condizione femminile con le
battaglie svolte a sostegno delle donne e alla tutela delle lavoratrici madri.
Questa presa di coscienza ha apportato risultati importanti anche sulla
crescita professionale delle donne ma ciò nonostante osserviamo tutti che il divario retributivo , professionale e
di ruolo continua ad essere significativo
con una conseguente ricaduta negativa anche sui livelli pensionistici .
Ad oggi una vera parità di genere che riconosca appieno il valore della donna deve ancora addivenire e se è vero che spetta
in primis ai movimenti delle donne rivendicarla è necessario che tutto il mondo
dell’associazionismo , del sindacato e di tutta la società civile si attenzioni
per contribuire alla sua realizzazione., perchè se la
“risorsa“ donna è fondamentale per tutta la società bisogna impegnarsi
per fare attivare non interventi una tantum ma
provvedimenti e sostegni che diventano possibili solo con una classe
politica realmente interessata a realizzare la parità di genere.
Fortunata
Canta, Responsabile Coordinamento Donne e Politiche
di Genere FNP CISL Caserta
" Il lavoro, dignitoso ed equamente retribuito, presupposto di libertà
delle donne"
Bianca Errico, Responsabile Coordinamento Donne e Politiche di Genere FNP
CISL IrpiniaSannio
Fin dai tempi
più antichi le donne hanno dato il loro contributo, spesso silenzioso ma essenziale, alla vita familiare, economica e sociale. Nonostante ciò, sono
state private di ruoli decisionali e della possibilità di esprimere
la propria voce. Anche oggi, malgrado le numerose lotte e
conquiste realizzate,
le donne continuano a subire discriminazioni su diversi fronti e la violenza
contro di loro resta un problema diffuso in ogni angolo del mondo.
Solo quando il principio di parità e pari opportunità tra
i generi si affermerà pienamente sarà possibile costruire una
società più giusta, aperta e inclusiva, in grado di fare a meno della celebrazione dell'otto marzo come
simbolo della lotta
per i diritti delle donne.
Rosa Maria Vitola, Responsabile Coordinamento Donne e
Politiche di Genere FNP CISL Salerno