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05/05/2026
Una manovra da 150 milioni di euro che punta a ridurre la pressione fiscale e a rendere il sistema più equo. È questa la linea alla base della petizione portata avanti dalla Fnp Cisl Campania, in merito all'addizionale regionale Irpef.
La proposta introduce un cambiamento netto: esenzione totale per i redditi fino a 15mila euro e una riduzione progressiva delle aliquote fino a 35mila euro. Oltre questa soglia, gli interventi diventano minimi, fino ad azzerarsi per i redditi più elevati.
Nel dettaglio, chi guadagna meno di 15mila euro non pagherà più l’addizionale regionale. Per la fascia tra 15mila e 28mila euro è previsto un taglio significativo dell’aliquota, che scende dal 2,96% al 2,10%. Riduzione anche per i redditi tra 28mila e 35mila euro, mentre sopra i 50mila euro non sono previsti cambiamenti.
L’impatto finanziario complessivo è stimato in circa 150 milioni di euro di minori entrate per la Regione, con un gettito che passerebbe da 1,352 miliardi a 1,202 miliardi. Il peso maggiore del taglio si concentra sulle fasce di reddito medio-basse, che risultano le principali beneficiarie della misura.
Secondo quanto evidenziato anche dalla distribuzione delle riduzioni, il vantaggio economico si concentra soprattutto tra i contribuenti con redditi compresi tra 15mila e 28mila euro, seguiti da quelli sotto i 15mila euro, per i quali la tassa viene completamente azzerata.
La riforma si caratterizza quindi come fortemente redistributiva: alleggerisce il carico fiscale per chi ha redditi più bassi e medi, senza introdurre benefici per i contribuenti più ricchi.
Una scelta che punta a sostenere il potere d’acquisto e a riequilibrare il sistema fiscale regionale, anche a costo di una riduzione significativa delle entrate.
Per firmare la petizione, è possibile rivolgersi alla sede Fnp Cisl più vicina, oppure cliccare QUI