CIclo di incontri: il resoconto del primo appuntamento

CIclo di incontri: il resoconto del primo appuntamento

Notizie Territoriali

29/01/2026



Si chiamerà Futura

Figure femminili simbolo della condizione della donna declinate in ambito linguistico e letterario

 

Si è svolto con grande partecipazione ed entusiasmo, nonostante le condizioni meteorologiche avverse, il primo dei dieci incontri dal titolo  Si chiamerà Futura Figure femminili simbolo della condizione della donna declinate in ambito linguistico e letterario. Il ciclo di incontri curato da Roberto Lombardi, che vedrà il coinvolgimento nel corso dei vari appuntamenti di psicologi, figure della cultura locale e istituzionali, è stato organizzato dal Coordinamento Donne e Politiche di Genere della FNP CISL Salerno, responsabile Rosa Maria Vitola.

Nel corso della mattinata di ieri 28 gennaio 2026 presso il Centro Sociale di Salerno, sono intervenuti il Segretario Generale della FNP CISL Salerno Alfonso Carrano e il Segretario Generale della UST  CISL Marilina Cortazzi, che hanno espresso il loro apprezzamento per l’iniziativa.

Hanno inoltre partecipato il già Segretario Generale della FNP Salerno Giovanni Cantalupo, il Consigliere Comunale Antonia Willburger, i rappresentanti di Associazioni che operano in ambito territoriale, gli amici e le amiche della FNP CISL Salerno e altri amici di Salerno e provincia sollecitati dall’evento.

Durante il primo incontro del ciclo, ricco di stimoli e di riflessioni, abbiamo affrontato il tema di genere a partire da notazioni linguistiche. Abbiamo letto le definizioni che bambini, adolescenti, adulti, insegnanti, all’interno di laboratori linguistici curati da Lombardi, hanno dato a queste parole. Se il linguaggio, come ci insegna la filosofia, segna i limiti del mondo, attraverso queste definizioni abbiamo potuto riflettere sulla visione del mondo, e in particolare del rapporto uomo-donna, che i nostri ragazzi hanno ereditato da noi adulti e come e se l’hanno elaborata.

Di seguito un passaggio dall’intervento di Roberto Lombardi:

Qualunque cambiamento, qualunque rivoluzione nasce dal linguaggio. Immagiamo quali siano le implicazioni linguistiche nel declinare il mondo, la società, al maschile o al femminile o con un linguaggio che consenta e stimoli l’inclusione. Lo schwa (?), o l’asterisco (*) quale risposta all’istanza di inclusione è uno dei segnali che indicano come dal linguaggio nasca ogni cambiamento.

Definire è un’operazione retorica fondamentale per argomentare, sostenere posizioni. Qual è la mia definizione di uomo, di donna, di coppia, di amore? Proviamo a dare una nostra risposta personale e da essa avviare una riflessione su qual è il significato che attribuiamo non solo a questi termini ma a ciò che essi rappresentano.”

 

 


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