DisuguItalia: il rapporto Oxfam sulle disuguaglianze post pandemia

DisuguItalia: il rapporto Oxfam sulle disuguaglianze post pandemia

Notizie Principali | Notizie Territoriali

06/06/2022



Negli ultimi 2 anni i miliardari che controllano le grandi imprese nei settori alimentare e energetico hanno visto aumentare le proprie fortune al ritmo di 1 miliardo ogni 2 giorni, mentre 1 milione di persone ogni 33 ore rischia di sprofondare in povertà estrema nel 2022. Il numero di persone nel mondo a rischio povertà estrema è cresciuto fino ad arrivare a quota 263 milioni.

La pandemia da Covid-19 ha aumentato la ricchezza dei miliardari, che ha raggiunto il 13,9% del Pil mondiale. Nel 2000 era al 4,4%: l’aumento è stato più alto negli ultimi due anni che negli scorsi 23. Sono le stime di Oxfam, contenute in un report pubblicato in occasione dell’annuale Forum economico mondiale di Davos. I dati allarmanti che sono stati diffusi sottolineano l’impennata di nuovi poveri a fronte di un incremento, altrettanto vertiginoso di ricchi, la pandemia ha esacerbato le disuguaglianze e ridotto sul lastrico molte persone. Secondo il Rapporto Oxfam “DisuguItalia”, nel nostro Paese lo scoppio della pandemia e la recessione economica che ne è conseguita hanno stravolto la vita di tutti, ma gli impatti più devastanti hanno interessato le fasce più fragili della popolazione, acuendo vulnerabilità, divari precedenti e facendone affiorare di nuovi.

La marcata concentrazione della ricchezza e di potere economico nelle mani di pochi è il risultato di politiche di lungo corso, di decenni di liberalizzazioni e deregolamentazione della finanza e del mercato del lavoro, di anni in cui le regole del gioco sono state fortemente condizionate da interessi particolari a detrimento della maggioranza dei cittadini. Privatizzazioni, emersione di nuovi monopoli, ricorso ai paradisi fiscali e sfrenato arricchimento per pochi; insicurezza, sfruttamento, assenza di diritti e sforzi scarsamente riconosciuti e ricompensati per troppi altri.

Un caso interessante citato nel report è quello della famiglia Cargill, a capo dell'omonimo colosso agroalimentare americano che controlla circa il 70% del mercato agricolo mondiale. Lo scorso anno l'azienda ha generato un utile di 5 miliardi, il più alto della sua storia, e ora tra i multimiliardari mondiali ci sono ben 12 membri della dinastia, prima della pandemia erano otto e intanto nel mondo milioni di persone oggi non hanno sufficiente cibo o soldi per riscaldarsi e in Italia 4,8 milioni di italiani sono a rischio povertà alimentare.

Oxfam chiede ai governi di tassare gli extraprofitti realizzati sulle spese delle famiglie, le cui condizioni economiche sono messe a dura prova dall’inflazione e dai rincari energetici.

L'Italia, come il resto d’Europa, è attualmente alle prese con la nefasta congiuntura pandemica, le prospettive di una nuova recessione associata al conflitto in Ucraina, la pericolosa spirale inflazionistica sono tutti fattori che, insieme alle trasformazioni economiche in atto, rischiano di impoverire ulteriormente il lavoro e ampliare le disuguaglianze preesistenti.

Per Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia “le disuguaglianze sono ben presenti, intrecciandosi e rafforzandosi l’un l’altra, e solo contrastandole tutti insieme si può sperare di interrompere i loro vortici fatti di ingiustizia, violazione di diritti, esclusione, abusi. Creare un futuro di uguaglianza rappresenta per noi l’ambizione che deve animare l’impegno di istituzioni, aziende, associazioni e mondo della cultura, partendo dalla denuncia di ciò che a oggi produce e perpetua la crescita delle ingiustizie e facendo tesoro delle tante esperienze positive presenti nella nostra società. Per questo partiremo dal lavoro, in crisi, leso nella sua dignità e che troppo spesso non basta a condurre una vita dignitosa. Basti pensare che in Italia, già prima della pandemiaoltre 1 lavoratore su 8 era in una condizione di povertà lavorativa, il 2,5% al di sopra della media europea. E salari troppo bassi interessavano oltre 5 milioni di dipendenti del settore privato, 1 lavoratore su 3, penalizzando soprattutto le donne”.

Siamo di fronte a una disuguaglianza paradossale, tossica che rischia di spezzare i legami che tengono insieme la nostra società. Si stanno vanificando decenni di progressi nella lotta alla povertà con milioni di persone lasciate senza mezzi per poter semplicemente sopravvivere. I leader dei governi hanno il dovere morale di promuovere misure nell’interesse dei più, soprattutto delle persone più vulnerabili, e non dei pochi.

Per ulteriori approfondimenti di seguito il link di Oxfam Italia: https://www.oxfamitalia.org/