Assemblea delle regioni meridionali a Napoli in vista del 1 giugno a Roma

Assemblea delle regioni meridionali a Napoli in vista del 1 giugno a Roma

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10/05/2019



Sala gremita, ieri mattina a Napoli, dove contemporaneamente anche a Padova e Roma, si è svolta l'assemblea di Spi, Fnp e Uilp in vista della mobilitazione del 1 giugno a Piazza San Giovanni. La manifestazione nazionale, dapprima prevista a Piazza del Popolo, è stata spostata in Piazza San Giovanni, viste le altissime adesioni, registrate dalle tre sigle sindacali in tutta Italia.

A Napoli, l' appuntamento  previsto alle 9:30 presso l'Hotel Ramada, ha visto l'inizio dei lavori con l'intervento iniziale del segretario nazionale Spi Cgil Raffaele Atti, interventi da parte dei segretari regionali e le conclusioni affidate a Carmelo Barbagallo, segretario generale Uil e reggente Uilp Uil. A coordinare i lavori, il Segretario Generale Fnp Cisl Campania, Augusto Muro. 

Tantissimi i pensionati, che hanno affollato la sala, attenti alle motivazioni che spingeranno in un'azione unitaria a chiedere ancora una volta di rispettare i propri diritti, il prossimo 1 giugno. Il Governo ha il dovere di ascoltare e non può tirarsi indietro. Pensioni, tasse, sanità e assistenza sono i temi principali, per i quali i molteplici appelli alle forze politiche che governano il paese, non sono bastati negli ultimi mesi. Occorre unirci tutti e urlare a gran voce che esigiamo rispetto! Questi gli argomenti affrontati durante la mattina nelle 3 città italiane che richiamavano rispettivamente regioni meridionali, regioni settentrionali e le regioni del centro Italia.

 

L'obiettivo dell'azione unitaria, è ancora una volta quello di unire le forze e di trovare insieme delle misure che possano andare incontro alle esigenze dei pensionati. Però al momento l'unica decisione adottata dal governo è stata quella del taglio della rivalutazione, alla quale si aggiungerà un corposo conguaglio che i pensionati dovranno restituire nei prossimi mesi. Spi, Fnp e Uilp, al contrario, avevano chiesto di ridurre le tasse sulle pensioni che risultano essere le più alte d'Europa. 

"Ci siamo mobilitati per avere una sanità che rispondesse realmente alle esigenze dei pensionati – affermano i rappresentanti delle tre sigle sindacati - con interventi e risorse maggiori da destinare all'assistenza e alla non autosufficienza: il governo non ci ha voluti ascoltare, rimanendo indifferente di fronte a temi di straordinaria rilevanza per la vita delle persone anziane e delle loro famiglie. Di fronte a tale silenzio - concludono Spi, Fnp e Uilp - è necessario avviare una grande mobilitazione unitaria per impedire che si continui con politiche sbagliate che danneggiano ulteriormente la condizione di vita già difficile dei nostri pensionati”.

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